“PUNTO DI VISTA 99”

Mix di sonorità e testi che spaziano tra movimentate tessiture e trasportano in una dimensione meno superficiale di quella in cui siamo immersi quotidianamente.

Tastiere, flauto traverso, contrabbasso e voci creano invitanti e coinvolgenti situazioni dove il dialogo con una batteria ricercata, mai pesante, ma decisa e presente si intreccia e diventa racconto indefinito.

Suono lirico ed elevato, brani di delicata intelligenza e atmosfere che si espandono dentro spirali di emozione. Si potrebbe definire un progetto circolare che abbraccia suoni, parole e simboli di una città-territorio o meglio di un territorio diventato, ad un certo punto, città. Ogni brano esplora un momento, una ricerca, uno spicchio della storia di questo territorio e il linguaggio musicale ne miscela ispirazioni e suggestioni in un sound del tutto originale.

I temi:
Il Tempo, dimensione da scoprire, da vivere e percorrere fino a capire che l’attimo che viviamo è già il risultato tra passato e futuro e il battito che ci sostiene è quello del proprio cuore…

“Il canto del tempo”, “Se ‘l tempo”, “Funzione”

L’Amore, fondamento su cui poggia la teoria dell’evoluzione e ne è la prova. I Versi di Serafino Aquilano avvolti dalla Musica di Manlio Fabrizi mettono un punto fermo sul concetto di eterno presente…

“Guardando agli occhi toi”

L’Aquila città tappeto volante tra le spire del Tempo e della Storia…

L’Aquila città punto rivelatore come la biblica Damasco…

L’Aquila città dove l’Acqua delle 99 Fontane aiuta il fluire e la comprensione…

“L’istante eterno”, “Lungo la via di Damasco”,  “Io sono il Mago...Sono io il Mago?”

La Ricerca che avvicina alla Sorgente di Luce…

“Io sono”,  “Pietro”

La Ricerca che aiuta a trovare lo scopo della propria Vita, che porta ad essere un Uomo Nuovo tanto da poter realizzare un Altro mondo Possibile…

“L’attimo”, “L’uomo nuovo”, “L’Aquila non ha mai smesso di volare”, “Magnificat”.

Certo elementi di world music sono rintracciabili, ma anche come new classic pop si potrebbe definire questo lavoro del “Concentus Serafino Aquilano” che resta un piccolo laboratorio d’arte che rende prodotti rigeneranti  che trasportano altrove e la sua musica non si può limitare dentro ad una categoria. Alla fine il lavoro del “Concentus Serafino Aquilano” si spinge oltre la tradizione diventando a sua volta tradizione nel senso innovativo del termine.

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